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La triste storia della penisola italiana

Dopo la caduta dell’impero romano, l’Italia è sempre stata soggetta alle invasioni ed al dominio degli stranieri: Goti, Longobardi, Bizantini, Franchi, Tedeschi, Arabi, Normanni, Aragonesi, Spagnoli, Francesi, Austriaci.

La storia dell’Italia è sempre stata pesantemente condizionata da questo controllo straniero e dalle guerre fatte per dominarla.

Inoltre, non possiamo ignorare che il Risorgimento fu lo strumento della politica francese e britannica utilizzato per assoggettare la penisola italiana agli interessi di queste due nazioni.  Dobbiamo quindi elaborare una visione realistica che si opponga alle bugie storiche e che riconosca agli Italiani la loro preesistenza alla nazione stessa e conseguentemente i loro diritti a prescindere dalle vicissitudini storiche.

Negli ultimi decenni la storia non è cambiata. 

Dopo la Seconda Guerra Mondiale, in ragione della lotta feroce tra Americani e Russi per il controllo dell’Europa, la politica italiana è stata fortemente influenzata proprio da queste forze estere che hanno sollecitato la nascita di fronti politici contrapposti, di destra e di sinistra e altri piccoli partiti a corollario, che molto spesso fungono da ago della bilancia tra le due maggiori fazioni. 

Sullo sfondo di tale quadro geopolitico, attraverso un’associazione segreta,  denominata Gladio,  gli Stati Uniti hanno da sempre sostenuto la destra europea quale baluardo contro l’Unione Sovietica e, viceversa, gli stati comunisti appoggiano la sinistra, dando perciò luogo ad un lungo braccio di ferro tra queste due superpotenze. La conseguenza delle attività di “Gladio” che vengono gestite dalla CIA americana (in cui confluiscono elementi dello spionaggio militare segreto americano, l’OSS, e della rete di spie naziste), è stata che molti partiti di destra promuovono politiche razziste e materialiste, mentre al contempo, cercano di esercitare il controllo anche sulla Chiesa nel tentativo di secolarizzarla.

Contemporaneamente, nelle mani dei marxisti, la Russia opera attraverso i grandi poteri bancari americani (fonte qui e qui), intessendo rapporti commerciali con rappresentanti dell’alta finanza che, attraverso l’appoggio economico di Wall Street, assicurano al governo russo un costante afflusso di denaro. In sessant’anni di storia, questi legami non sono venuti meno e sembrano indirizzare oggi supercapitalismo e comunismo verso uno stesso oscuro destino (legge più qui). 

A tal punto, non sorprende che attualmente in Europa la sinistra abbia uno stretto rapporto con i globalisti come George Soros  e Bill Gates, i quali si adoperano per realizzare un “nuovo ordine mondiale”, con lo scopo di esercitare un controllo totale sia sui lavoratori, sia sulla moneta di tutte le nazioni, naturalmente senza il minimo rispetto della fede e dei valori cristiani. 

In riferimento alla storia italiana del dopoguerra, dobbiamo riconoscere che gli italiani sono stati sfruttati, defraudati ed ingannati da una politica sbagliata, in quanto attuata in funzione di interessi extranazionali e secondo logiche antisovraniste.

La recente dittatura instaurata dal Governo Conte, con i suoi decreti DPCM, è un esempio eclatante che ci fa capire l’origine e lo scopo finale di questa politica sbagliata, concepita per distruggere l’Italia e rovinare gli italiani, vessati  e maltrattati senza pietà, da un potere esercitato con minacce e soprusi irragionevoli ed incostituzionali.

Possiamo quindi affermare, senza timore di essere smentiti, che come l’accordo tra Benito Mussolini e la Germania trascinò l’Italia nel baratro della guerra, così oggi l’assoggettamento del Governo di Conte ai diktat tedeschi stia trascinando l’Italia alla rovina.

Come uscire da questo doppio abuso?

Per uscire da questo doppio abuso, gli Italiani devono necessariamente orientarsi verso una politica libera dalle interferenze straniere. Sino a che non si provvederà ad assumere questa decisione basilare, non si potrà determinare il vero rinnovamento che renderà possibile una politica al servizio degli Italiani.

Se l’Italia deve appartenere agli Italiani nella loro fattispecie di popolo e non soltanto come individui avulsi dalle proprie origini,  in balìa di poteri e ideologie straniere, si dovrà ristabilire il concetto di patria valorizzando la storia, la cultura, il popolo e la religione che hanno forgiato il paese.

Per queste ragioni, la vera politica italiana deve essere fedele all’identità degli Italiani del passato e del presente e non essere asservita alle direttive occulte di poteri sovranazionali.

E’ ormai evidente che se l’agonizzante  popolo italiano continuerà a sottomettersi, decreterà la sua morte economica a vantaggio degli sciacalli stranieri amici del Governo Conte, se invece in uno slancio di legittima ribellione reagirà, potrà far cadere questo governo di tiranni e dittatori.

In conclusione, per riparare alle scelte politiche sbagliate, dovrà sorgere un nuovo partito politico che si ispiri ai valori supremi della giustizia e della costituzionalità e che lavori per il bene del paese. Per sconfiggere i nemici dell’Italia abbiamo bisogno di intraprendere una vera e propria crociata politica, affinché possiamo ambire ad avere un governo degli Italiani a favore degli Italiani e possiamo continuare a chiamarci Italiani, essere Italiani, vivere e morire da Italiani.

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